Capodanno a Ferrara, carnevale di cento, Offerte in agriturismo a Ferrara - Agriturismo a Renazzo Cento
Agriturismo La Lepre Bianca Renazzo (FE) agricoltura biologica.
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"La Lepre Bianca" - Renazzo di Cento - Ferrara.

 Denis Riva

Denis Riva

"tutto è cominciato da una zuppa di cipolle,
occhio per occhio,
cucina per arte,
denis l'abbiamo preso per la gola,
abbiamo stretto forte"




 



Il fascino irresistibile della Parigi degli anni Venti rivivrà quest'autunno a Palazzo dei Diamanti attraverso le creazioni di grandi maestri della modernità all'apice della loro carriera. Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí furono allora i protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica che ebbe come palcoscenico Parigi all'indomani della Grande Guerra.

«La modernità - questo gran mistero - abita ovunque a Parigi: la si ritrova ad ogni angolo di strada, accoppiata a ciò che era un tempo, pregna di ciò che sarà. Come Atene ai tempi di Pericle, oggi Parigi è la città dell’arte e dell’intelletto per eccellenza». Sono parole di De Chirico, del 1925, che evocano lo splendore della capitale francese in quel periodo irripetibile ricordato come "gli anni folli".

Monet Ponte giapponese
All'indomani della Grande Guerra e fino primi anni Trenta, Parigi è in pieno fermento: la sua atmosfera cosmopolita, mondana e liberale, l'esplosione del jazz, i teatri, i caffè e le gallerie attraggono da ogni angolo d'Europa e d'America le più grandi personalità dell'arte, della cultura, della musica e dello spettacolo, in un clima di rinascita che fa della città il laboratorio internazionale della creatività. Maestri della modernità, come Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí, sono i protagonisti di una grande mostra di Ferrara Arte che, attraverso una significativa selezione di opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di ogni parte del mondo, racconta per la prima volta in Italia quel periodo aureo della ville lumière.



Picasso Natura morta
Nel dopoguerra sono ancora all'opera e fanno scuola due maestri impressionisti come Renoir e Monet: il primo guardando all'antico dipinge monumentali bagnanti, ammirate tra gli altri da Picasso, mentre il secondo si spinge alle soglie dell’astrazione nelle tele iridescenti ispirate al giardino di Giverny.
Al contempo, sotto la sigla della "Scuola di Parigi", si afferma una nuova generazione di artisti stranieri, giovani talenti dallo spirito libero e irrequieto come Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine, nei cui nudi e ritratti rivive l’atmosfera bohémien e internazionale del quartiere di Montparnasse. Accanto a loro, i protagonisti della rivoluzione cubista sono ormai delle celebrità: Picasso, Braque, Legér e Gris firmano raffinati capolavori che evocano, nella vivace impaginazione di calici, bottiglie, quotidiani e strumenti musicali, il clima brillante e mondano dei caffè e dei salotti parigini.

De Chirico Due figure mitologiche

Il teatro, il music hall e il circo – luoghi emblematici di quella "festa mobile" evocata da Hemingway nelle memorie di quegli anni – ispirano geniali interpretazioni in artisti e fotografi sedotti da quegli sfavillanti universi animati. Inoltre, personalità come Matisse, Larionov, Léger o De Chirico collaborano con maestri di altri ambiti creativi alle produzioni d'avanguardia dei Balletti russi e dei Balletti svedesi, dando vita a spettacolari "opere d'arte totale" di musica, danza e arti visive.


Man Ray Cadeau
Allo stesso tempo emerge, anche come reazione ai traumi della guerra, un'aspirazione all'armonia, alla quiete e all'equilibrio. Le maestose maternità di Picasso, autentico genio multiforme, così come i possenti nudi di De Chirico o gli eleganti Pulcinella di Severini interpretano quel moderno classicismo che si impose negli anni Venti all'insegna di una ritrovata pienezza e armonia delle forme. A loro volta Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nei nudi sensuali bagnati di luce e negli interni e giardini saturi di colore, che sono una vera e propria festa per gli occhi. E sempre a Parigi, dove si trasferì nel 1919, l'olandese Mondrian crea le sue rivoluzionarie composizioni neoplastiche a griglie di colori puri, ispirate ad un principio di ordine universale.



Miró La Regina Luisa di Prussia La Parigi degli anni Venti fu anche il palcoscenico di alcune tra le più imprevedibili e radicali provocazioni artistiche del Novecento. Le convenzioni morali e culturali della società borghese sono il bersaglio delle creazioni dadaiste di Picabia, Duchamp, Arp e Man Ray, con il loro spirito ironico, ribelle e iconoclasta. Il sogno di un mondo migliore e, ad un tempo, la premonizione di nuovi scenari di guerra s'incarnano invece nelle tele e nelle sculture surrealiste di Ernst, Miró, Masson, Magritte, Tanguy, Giacometti e Dalí, dense di immagini oniriche e perturbanti come finestre affacciate sul meraviglioso, che invitano a vincere ogni inibizione e a risvegliare il desiderio e l'immaginazione.


Carnevale di Cento 2012. Un carnevale Galattico!

Date: 5-12-19-26 Febbraio, 4 Marzo 2012

Lo spirito surreale e fantastico, goliardico e giocoso tipico di questa manifestazione, amata e seguita non solo in italia, viene incarnato dai mastodontici e colorati carri allegorici di cartapesta che sfilano ogni domenica lungo il circuito carnevalesco. Questi carri sono vere e proprie opere d'arte e vengono costruiti durante tutto l'anno dalle associazioni carnevalesce: "I Ribelli", "Il Risveglio", "I Ragazzi del Guarcino", "Mazalora", "I Toponi" e "Il Riscatto".


Il fascino della Terracotta.

Cesare Tiazzi (1743-1809), uno scultore tra Cento e Bologna.

Dal 27 novembre 2011 al 11 Marzo 2012

 
   Si è aperta nella Pinacoteca Civica di Cento (FE), fino all'11 Marzo 2012 a cura di Giuseppe Adami, Cristina Grimaldi Fava,Antonella Mampieri, la mostra "Il fascino della Terracotta-Cesare Tiazzi (1743-1809), uno scultore tra Cento e Bologna."
L'evento ha un duplice scopo: da un lato riscoprire e valorizzare la figura di Cesare Tiazzi, scultore centese di talento, attivo nella seconda metà del settecento e meritevole oggi di una rinnovata attenzione; dall'altro di approfondire la conoscenza del vasto e del mai abbastanza indagato universo della scultura tra Cento e Bologna.
L'attività di Tiazzi si svolse prevalentemente a Cento, ma le sue opere e la sua formazione artistica risentonoderl linguaggio elaborato degli scultori bolognesi, maestri nella lavorazione della terracotta, materiale che Tiazzi seppe lavorare con sapiente espressività.
 
 

 

 

 

La riscoperta di Tiazzi è nata dal desiderio del Comune di Cento di promuovere il restaurodelle sue sculture presenti nel territorio centese a cominciare dalla sua opera più significativa: "La pietà di San Francesco" (1778 terracotta policroma), custodito nei depositi della pinacoteca Civica.

 

   Tra i restauri più interessanti è presente "Memento mori", che ha rivelato un'insospettabile cromia preziosa di elementi naturalistici prima non visibili. L'opera rappresenta la testa di un'uomo parzialmente scarnificata, in avanzato stato di decomposizione, non ancora divenuta teschio. E' un'immagine del tutto appropriataper stimolare una riflessione sul tempo, come una sequenza a rallentatore che ci fa immaginare un prima e un dopo.

 

 

Orari di apertura:
Da Martedì a Domenica

09:30-12:30 / 14:30-18:30 Chiuso il Lunedì.


La Scuola di Artigianato Artistico

La Scuola di Artigianato Artistico nasce nel 1978 con l'idea di mantenere in vita la tradizione artigiana e la grande capacità tecnica ed artistica del territorio Centopievese da sempre fertile culturalmente e prodigo di talenti. Dal '600 ad oggi, in linea di continuità, il sapere tecnico-artistico si è tramandato fino a "costruire" le discipline fondanti la nostra Scuola quali l'intaglio ligneo, la liuteria classica o il restauro.

La scelta di creare laboratori-bottega dove i docenti lavorano "gomito a gomito" con i propri allievi permette una didattica chiara, competente ed esaustiva che rappresenta un "unicum" assoluto. Il prestigio della tradizione che si rinnova quotidianamente è ponte ideale reale e simbolico per il futuro.

L'intento principale della Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese è formare competenze e professionalità in linea con le antiche discipline ma capaci di conformarsi alla realtà contemporanea, avvalendosi di conoscenze tecniche rare, preziose e di provata qualità.   

 

Per informazioni:
Barbara Gallerani
tel. 051 18895087 - cell.328 9526751
info@biancalepre.com

La Lepre Bianca agriturismo biologico a Cento di Ferrara

Via Renazzo 88, Renazzo di Cento (Ferrara), 44045, Italia.
Tel e Fax:
+39 051 18.89.50.87
referente agriturismo: Barbara +39 328.9526751 - referente azienda agricola: +39 328.7858407